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	<title>lorenzosciadini.info &#187; e-mail marketing</title>
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	<description>Corsi di marketing e comunicazione. L'esperienza nella formazione e nella consulenza di Lorenzo Sciadini</description>
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		<title>Internet marketing</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 12:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi Internet]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[on-line advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corso completo per imparare a fare business su Internet. Tutti i temi del marketing declinati in modo strategico e operativo alle specifiche delle nuove tecnologie della comunicazione e dell&#8217;informazione. Un corso essenziale per quanti vogliano ottenere vantaggi e ritorni da azioni di marketing on-line. Programma del corso Il marketing delle nuove tecnologie Il marketing: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Il corso completo per imparare a fare business su Internet. Tutti i temi del marketing declinati in modo strategico e operativo alle specifiche delle nuove tecnologie della comunicazione e dell&#8217;informazione. Un corso essenziale per quanti vogliano ottenere vantaggi e ritorni da azioni di marketing on-line.</p>
<p align="left"><span id="more-34"></span></p>
<p><strong>Programma del corso</strong></p>
<p><strong>Il marketing delle nuove tecnologie</strong></p>
<ul>
<li>Il marketing: cos&#8217;è, a cosa serve e come si usa</li>
<li>Internet: cos&#8217;è e come si usa</li>
<li>Quale marketing per Internet</li>
<li>Curve e livelli di adozione</li>
<li>Analisi del comportamento del pubblico on-line</li>
<li>Analisi della domanda on-line</li>
<li>Il marketing di relazione</li>
<li>Cosa cambia per le aziende e per i clienti</li>
<li>Il marketing mix on-line</li>
<li>Qualità dell’informazione e comunicazione web</li>
</ul>
<p><strong>La progettazione efficace di un sito Internet</strong></p>
<ul>
<li>Chi fa cosa: il committente, il web designer, il visual designer, il system integrator, il content editor, i</li>
<li>La connettività e lo spazio web: la figura del provider di Internet.</li>
<li>L’architettura dei siti Internet. Struttura e navigazione</li>
<li>La funzionalità dei siti Internet. Scenari e casi d’uso.</li>
<li>Realizzare contenuti efficaci per Internet. La scrittura per il Web.</li>
<li>La gestione operative di un sito Internet</li>
<li>Gli strumenti di relazione e informazione: il blog, la newsletter, il forum, etc.</li>
<li>La promozione di un sito Internet.</li>
<li>Gli agenti informativi: motori di ricerca e indici</li>
<li>Usabilità e accessibilità dei siti Internet</li>
<li>Le statistiche ed il monitoraggio degli accessi ai siti Internet.</li>
</ul>
<p><strong>Posizionamento del sito su motori di ricerca e directory</strong></p>
<ul>
<li>Cosa significa posizionamento</li>
<li>Principi di natural positioning</li>
<li>Posizionamento &#8220;pay per rank&#8221; e &#8220;pay per click&#8221;</li>
<li>La tecnica delle landing page </li>
<li>Monitoraggio del ranking del sito sui principali motori di ricerca            </li>
</ul>
<p><strong>On line advertising</strong></p>
<ul>
<li>Come si misura l&#8217;efficacia di una campagna di on-line advertising    </li>
<li>Web advertising: strategie, tecniche e strumenti</li>
<li>La pianificazione della pubblicità online</li>
<li>Banner e rich media advertising</li>
<li>I principali strumenti dell&#8217;on line advertising: sponsorizzazioni, interstitials, pop Up e pop Under, jump page o mini siti</li>
<li>I programmi di affiliazione</li>
<li>Il direct e-mail marketing</li>
<li>Altre forme di advertising testuale o &#8220;Below the Web&#8221;</li>
<li>Strategie, tecniche e strumenti per il direct e-mail marketing</li>
<li>Pubblicità su newsletter e mailinglist</li>
<li>Creazione e gestione di newsletter e mailing list</li>
<li>Creazione e gestione di un forum e chat  </li>
<li>Web tracking: analisi delle statistiche sul sito</li>
<li>Monitoraggio dei dati sul traffico e gli accessi: visite e visitatori (unici e ripetuti)</li>
<li>Interpretazione dei risultati e valutazione dell&#8217;efficacia (ROI)</li>
</ul>
<p><strong>Il commercio elettronico telematico</strong></p>
<ul>
<li>Commercio elettronico</li>
<li>Opportunità del commercio elettronico</li>
<li>Origini del commercio elettronico</li>
<li>I nuovi processi aziendali</li>
<li>Categorie di commercio elettronico B2C, B2B, etc.</li>
<li>Applicazioni del commercio elettronico</li>
<li>Transazioni cliente/azienda</li>
<li>I sistemi di pagamento</li>
<li>La logisitica</li>
<li>Il controllo di gestione</li>
<li>La legge</li>
</ul>
<p> </p>
<p> </p>
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		</item>
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		<title>Direct e-mail marketing</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 12:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi Internet]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corso fornisce le conoscenze di base, le tecniche e gli strumenti per realizzare campagne di direct e-mail marketing mirate a sollevare domanda, fidelizzare e comunicare in modo efficace con i clienti, offrire opportunità alla forze vendita attraverso il cross-selling e l&#8217;up-selling  Il corso è rivolto anche alla gestionedella comunicazione  col proprio pubblico per associazioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il corso fornisce le conoscenze di base, le tecniche e gli strumenti per realizzare campagne di direct e-mail marketing mirate a sollevare domanda, fidelizzare e comunicare in modo efficace con i clienti, offrire opportunità alla forze vendita attraverso il cross-selling e l&#8217;up-selling <br />
Il corso è rivolto anche alla gestionedella comunicazione  col proprio pubblico per associazioni, enti e imprese.</p>
<p><span id="more-33"></span></p>
<p><strong>Programma del corso</strong></p>
<ul>
<li>Introduzione</li>
<li>Il marketing: come funziona e come si usa</li>
<li>Internet: come funziona e come si usa</li>
<li>La pianificazione strategica on-line</li>
<li>Analisi della domanda su Internet</li>
<li>Il direct marketing</li>
</ul>
<p>Direct e-mail marketing</p>
<ul>
<li>Cos&#8217;è e come funziona l&#8217;e-mail marketing</li>
<li>Le variabili dell&#8217;ambiente di marketing: la legge, la tecnologia, i concorrenti</li>
<li>Pianificare campagne di direct email marketing che funzionano</li>
<li>Imparare a dimensionare i fornitori: connettività, software, data base indirizzi, analisi</li>
<li>Il permission marketing: come funziona il permesso e come chiederlo</li>
<li>Viral marketing: come funziona</li>
<li>Il messaggio: come realizzare messaggi efficaci</li>
<li>La gestione della comunicazione</li>
<li>L&#8217;analisi della campagna di direct e-mail marketing</li>
<li>Privacy oltre la legge: trasformare i vincoli in opportunità</li>
<li>Profiling: come profilare con l&#8217;email</li>
<li>La tecnica dei flight: personalizzare contenuti, messaggi e frequenza</li>
</ul>
<p>Imparare a scrivere per il web</p>
<ul>
<li>come si scrive una e-mail efficace</li>
<li>Gli errori da evitare</li>
<li>email e newsletter</li>
<li>Come usare grafica e immagini</li>
<li>Come inserire link</li>
<li>Imparare a creare titoli ed etichette (labelling)</li>
<li>L&#8217;uso dei template</li>
<li>Allegati: come usarli</li>
<li>Autorisponditori, majordomo e altre tecnologie</li>
<li>Come gestire le mailing list</li>
<li>Profilazione e segmentazione dinamica</li>
<li>E-mail metrics: valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;email marketing</li>
</ul>
<p> </p>
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		<title>Prendere i clienti per il naso</title>
		<link>http://www.lorenzosciadini.info/marketing-olfattivo</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 17:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing blog]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing olfattivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque sensi comunicano meglio di uno. Non bisogna essere esperti per capire che cinque sensi comunicano meglio di uno. La tendenza più significativa del marketing moderno passa attraverso il coinvolgimento dell&#8217;intera gamma dei sensi del cliente.  Sensazioni ed emozioni, dunque, le parole d&#8217;ordine per fare i veri affari in gelateria. LA MORTE DEGLI ODORI Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque sensi comunicano meglio di uno. Non bisogna essere esperti per capire che cinque sensi comunicano meglio di uno. La tendenza più significativa del marketing moderno passa attraverso il coinvolgimento dell&#8217;intera gamma dei sensi del cliente.  Sensazioni ed emozioni, dunque, le parole d&#8217;ordine per fare i veri affari in gelateria.<span id="more-37"></span></p>
<p><strong>LA MORTE DEGLI ODORI</strong></p>
<p>Dopo secoli di lotta agli odori la nostra società ha rischiato il &#8220;silenzio olfattivo&#8221;.  La cultura urbana, la ricerca della salute, l&#8217;inquinamento dell&#8217;ambiente hanno alimentato l&#8217;intolleranza verso gli odori. Anche il commercio non ha risparmiato colpi all&#8217;olfatto: a suon di &#8220;vietato toccare la merce&#8221; e &#8220;non aprire le confezioni&#8221; l&#8217;olfatto ha poco a poco perso la sua forza. Dei circa 400 mila odori diversi oggi siamo in grado di riconoscerne meno di 10mila. Il 30% della popolazione ha perduto la capacità di usare correttamente il proprio naso.   </p>
<p><strong>LA VENDETTA DEI NASI</strong></p>
<p>Oggi le cose sono cambiate. Tre italiani su quattro scelgono i prodotti attraverso tutti i sensi e l&#8217;olfatto sembra essere il senso più rivalutato. Per questo il marketing non si è fatto scappare l&#8217;occasione. L&#8217;olfatto è probabilmente il senso più potente a disposizione. I segnali chimico-olfattivi, infatti,  non hanno intermediari nella loro corsa verso il cervello. Gli odori volano al cervello alla velocità  della luce.</p>
<p><strong>GLI ODORI PER VENDERE DI PIÙ  </strong></p>
<p>Gli studiosi hanno recentemente riclassificato l&#8217;importanza dei cinque sensi: l&#8217;olfatto sembra essere preceduto soltanto  dalla vista e seguito dall&#8217; udito, dal gusto e dal tatto. Lo hanno capito anche i grossi gruppi internazionali che da anni sperimentano con successo il marketing  olfattivo per vendere di più.  Nei suoi negozi Sony usa vaniglia e mandarino mentre  Samsung vaporizza essenze. Sheraton diffonde gelsomino, chiodo di garofano e fico; Westin e Omni usano rispettivamente tè bianco e tè verde mentre  altri inebriano i clienti con un dolce aroma di biscotti al cioccolato. C&#8217;è addirittura  chi ha messo a punto una sua essenza esclusiva, come De Beers &#8211; il colosso dei diamanti.</p>
<p><strong>L&#8217;OLFATTO PIÙ  DEL GUSTO</strong></p>
<p>Marcel Proust, nella sua opera intitolata <em>La strada di Swann</em>, racconta di ricordi dell&#8217;infanzia evocati dall&#8217;aroma e profumo dei biscotti e della tazza di tè. Questo fenomeno è chiamato dagli esperti  &#8220;<em>sindrome proustiana</em>&#8221; ed è una delle leve del marketing olfattivo. L&#8217;olfatto è un senso chimico, proprio come il gusto: sentiamo un odore quando le molecole di una sostanza stimolano le cellule recettrici olfattive. Queste,  a sua volta, trasmettono l&#8217;eccitamento ai centri cerebrali che decodificano e interpretano i vari odori in modo da dare loro un significato. Gli odori restano impressi nel cervello per molto tempo, a livello del sistema limbico, sotto forma di emozioni legate al contesto nel quale hanno impressionato l&#8217;individuo. Quando poi  uno di questi odori viene nuovamente percepito, esso riporta le persone al contesto vissuto in precedenza. </p>
<p><strong>L&#8217;OLFATTO PARLA ALL&#8217;ISTINTO</strong></p>
<p>Chi ha già adottato il marketing olfattivo parla di importanti benefici: aumento del ricordo del brand; aumento dei tempi di permanenza in negozio; aumento dello scontrino medio; aumento delle vendite e della propensione all&#8217;acquisto.<br />
L&#8217;olfatto opera in profondità, parlando direttamente alla parte emozionale e istintiva dell&#8217;individuo. Gli stimoli olfattivi vengono elaborati direttamente dal cervello, interagendo con la parte istintiva (cervello destro) prima ancora di essere elaborati da quella razionale (cervello sinistro). La vista e l&#8217;udito, per quanto importanti, si limitano a portare informazioni alla parte razionale del cervello, per cui gli stimoli che ne derivano &#8211; come ad esempio l&#8217;acquisto &#8211; vengono analizzati prima di avere delle risposte.</p>
<p><strong>IN GELATERIA CI VUOLE NASO</strong></p>
<p>I messaggi olfattivi coinvolgono emotivamente il cliente durante la permanenza nel punto vendita. Il cliente non può cessare di respirare, mentre può decidere di togliere lo sguardo da un messaggio pubblicitario. Attenzione però a non confondere la comunicazione olfattiva con la semplice profumazione ambientale. Quest&#8217;ultima si limita a creare un rapporto ambiente-consumatore mentre la prima agisce sull&#8217;attenzione del consumatore nel momento voluto, nel luogo prescelto, per la durata desiderata e in modo coerente con gli obiettivi di marketing. Attenzione, quindi, a scegliere prodotti e servizi olfattivi tra quelli veramente efficaci.<br />
Prendere il cliente &#8220;per in naso&#8221; offre molti vantaggi ai punti vendita: aiuta a gestire l&#8217;attenzione dei clienti; promuove e rafforza l&#8217;immagine e la marca; evidenzia i nuovi prodotti o quelli stagionali; crea un legame intimo e irresistibile col consumatore; si fa ricordare in modo nuovo e appagante. </p>
<p>Non solo gelati buoni da gustare e locali belli da vedere, dunque. Per fare i veri affari ci vuole naso. </p>
<p> </p>
<p>Lorenzo Sciadini<br />
<a href="mailto:lorenzo@esociety.it">lorenzo@esociety.it</a></p>
<p>Articolo scritto per &#8220;Il gelatiere italiano&#8221; Reed Business Information</p>
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