Le 11 competenze del buon Coach

maggio 21, 2008

La professionalità del coach verso i propri clienti è molto importante e alla base del rapporto di fiducia. ICF propone una certificazione basata su 11 competenze fondamentali di un buon coach. Le coach abilities alle quali fa riferimento ICF sono le seguenti:

1. Definire le basi
1.1 Essere allineati con le linee guida dell’etica del coaching e con gli standard professionali.
Comprendere l’etica e gli standard del coaching, essere in grado di applicarli in modo appropriato in ogni situazione di coaching:

  • Comprendere e dimostrare con il proprio comportamento gli standard di condotta secondo la ICF
  • comprendere e fare proprie le linee guida di etica della ICF
  • comunicare chiaramente le differenze tra coaching, consulenza, psicoterapia ed altri supporti professionali
  • suggerisce al cliente altri supporti professionali se necessario, riconoscendo quando è necessario e indicando le risorse disponibili

1.2 Stabilire il contratto di coaching.
Comprendere cosa è richiesto nella specifica interazione di coaching ed concordare con il cliente il processo di coaching e i termini della relazione:

  • Comprende e discutere efficacemente con il cliente le linee guida ed i parametri specifici della relazione di coaching (ad es: la logistica, i compensi, il calendario dell’attività, qualsiasi altro dettaglio che sia attinente)
  • Concordare cosa è appropriato per la relazione e cosa non lo sia, cosa viene e non viene offerto, e le responsabilità del coach e del cliente
  • Determinare se vi sia effettiva armonia tra il proprio metodo di coaching e le necessità del cliente

2. Creare la relazione a doppio senso
2.1 Stabilire fiducia e confidenza con il cliente.
Capacità di creare un ambiente sicuro e di supporto che produca progressivo mutuo rispetto e fiducia:

  • Dimostrare interesse genuino per il benessere attuale e futuro del cliente
  • Dimostrare continuamente integrità personale, onestà e sincerità
  • Stabilire accordi chiari e mantenere le promesse
  • Manifestare rispetto per le percezioni del cliente, il suo stile di apprendimento, il suo modo di “essere”
  • Offrire supporto continuo ed appoggiare nuovi comportamenti ed azioni del cliente, comprese quelli che coinvolgono l’assunzione di rischi e la paura di fallire
  • Chiedere l’autorizzazione ad esplorare con il cliente nuove aree sensibili e delicate

2.2 Presenza nel coaching
Abilità di essere completamente consapevole e di creare relazioni spontanee con il cliente, impiegando uno stile aperto, flessibile e fiducioso:

  • Essere presente e flessibile durante il processo di coaching, adeguandosi alla situazione
  • Accedere alle proprie intuizioni e confidare nelle sensazioni
  • Essere aperto ad assumere una posizione di non-conoscenza e ad assumere rischi
  • Vedere diversi modi di lavorare con il cliente, e scegliere al momento quello più adatto
  • Usare l’ironia con efficacia per creare leggerezza ed energia
  • Cambiare prospettiva con fiducia e sperimentare nuove opportunità di azione
  • Dimostrare fiducia nell’interfacciarsi con emozioni forti, gestirle senza essere travolto né condizionato dalle emozioni del cliente.

3. Comunicare con efficacia
3.1 Ascolto attivo.
Attitudine a concentrarsi completamente su ciò che il cliente sta dicendo e non sta dicendo, capire il significato di ciò che viene detto nel contesto dei desideri del cliente, supportare l’espressione del cliente:

  • Partecipare secondo l’agenda del cliente, e non seguire l’agenda che il coach crea per il cliente
  • Ascoltare le preoccupazioni del cliente, i suoi obiettivi, i valori e le convinzioni a proposito di ciò che è e non è possibile
  • Distinguere tra le parole, il tono della voce, ed il linguaggio del corpo
  • Riassumere, parafrasare, reiterare, rispecchiare ciò che il cliente ha detto, per assicurare chiarezza e comprensione
  • Incoraggiare, accettare, esplorare e rinforzare l’espressione di sentimenti, percezioni, preoccupazioni, convinzioni e suggestioni del cliente.
  • Integrare e concretizzare le idee ed i suggerimenti del cliente
  • Concludere e capire l’essenza della comunicazione del cliente e aiutarlo a chiarirla
  • Permettere al cliente di chiarire la situazione senza dare giudizi o pareri, allo scopo di spostarsi alla fase successiva

3.2 Domande potenti
Abilità di fare domande che rivelino l’informazione necessaria al massimo beneficio della relazione di coaching e del cliente:

  • Proporre domande che riflettano l’ascolto attivo e la comprensione della prospettiva del cliente
  • Fare domande che evocano scoperta, perspicacia, impegno o azione (ad es: quelle domande che sfidano le ipotesi del cliente)
  • Fare domande aperte per favorire più ampia chiarezza, opportunità o nuovo apprendimento
  • Fare domande che spingano il cliente in avanti verso i propri obiettivi, non domande che richiedano al cliente di giustificarsi o di guardare indietro.

3.3 Comunicazione diretta.
Competenza nel comunicare con efficacia durante la sessione di coaching, e di usare un linguaggio che abbia il massimo impatto positivo sul cliente:

  • Essere chiaro, articolato e diretto nel condividere ed offrire feedback
  • Riproporre ad articolare, per aiutare il cliente a capire da un’altra prospettiva ciò che desidera o ciò che non è chiaro
  • Formulare con chiarezza gli obiettivi del coaching, l’agenda degli incontri, lo scopo di tecniche o esercizi.
  • Usare il linguaggio in modo appropriato e rispettoso verso il cliente
  • Utilizzare metafore ed analogie per illustrare un punto, o delineare uno scenario verbale

4. Facilitare l’apprendimento ed i risultati
4.1 Creare consapevolezza.

Abilità di integrare e valutare accuratamente diverse fonti di informazione, interpretare per aiutare il cliente ad acquisire consapevolezza e quindi raggiungere i risultati concordati:

  • Andare oltre ciò che viene detto nel valutare i timori del cliente, senza lasciarsi fuorviare dalle parole del cliente
  • Avvalersi delle domande per capire meglio, per chiarire o per comprendere
  • Identificare, all’interno delle preoccupazioni sottese del cliente, le modalità ricorrenti di vedere sé stesso ed il mondo; differenziare tra fatti ed interpretazioni, diversificare tra pensieri, sensazioni ed azioni
  • Aiutare i clienti a scoprire da soli nuovi pensieri, convinzioni, percezioni, emozioni, umori, ecc., che rafforzino la propria capacità di iniziativa e di ottenere ciò che è importante per loro
  • Comunicare ai clienti prospettive più ampie e sollecitare l’impegno a cambiare il punto di vista per scoprire nuove occasioni per agire
  • Aiutare i clienti a vedere i fattori, diversi ed interrelati, che influiscono sui loro comportamenti (ad es: pensieri, emozioni, il corpo, il passato)
  • Esprime degli insight al cliente in modi che siano utili e significativi
  • Identificare i punti di forza e le aree di apprendimento e di crescita, e ciò che è più importante evidenziare durante il coaching
  • Nell’identificare la differenza tra ciò che è stato osservato e ciò che è stato fatto, chiedere al cliente di distinguere tra elementi importanti e faccende meno importanti, tra comportamenti casuali e ricorrenti.

4.2 Progettare azioni
Attitudine a creare con il cliente opportunità di apprendimento continuo, durante il coaching e nella vita quotidiana, e di progettare azioni che portino con efficacia verso gli obiettivi concordati:

  • Esplorare ed assistere il cliente nel definire azioni che lo portino a dimostrare, praticare ed approfondire nuove cognizioni
  • Aiutare il cliente a concentrarsi e a perlustrare sistematicamente preoccupazioni ed opportunità specifiche in linea con gli obiettivi concordat
  • Sfidare il cliente a studiare idee e soluzioni alternative, a valutare opzioni, e a prendere le decisioni correlate
  • Approvare la sperimentazione attiva e la scoperta di sé stessi, nel caso il cliente voglia applicare nella professione o nella vita ciò che è stato appena discusso ed appreso durante la sessione di coaching
  • Apprezzare i successi del cliente e le capacità di crescita futura
  • Sfidare le ipotesi e le percezioni del cliente per provocare nuove idee e trovare nuove possibilità di azione
  • Sostenere o portare avanti punti di vista che siano allineati con gli obiettivi del cliente e, mantenendo il distacco, chiedere al cliente a considerarli
  • Aiutare il cliente nell’impegnarsi ad agire ora, durante la sessione di coaching, offrendo supporto immediato
  • Incoraggiare elasticità e sfide, ma anche un ritmo di apprendimento confortevole

4.3 Pianificare e stabilire obiettivi
Capacità di sviluppare e mantenere con il cliente un piano di coaching efficace:

  • Consolidare le informazioni raccolte e stabilire con il cliente un piano di coaching e di sviluppo che consideri le preoccupazioni e le maggiori aree di apprendimento e di crescita
  • Creare un piano con risultati che siano realizzabili, misurabili, specifici e con tempi precisi
  • Modificare il piano secondo l’andamento del processo di coaching e secondo i cambiamenti situazionali
  • Aiutare il cliente ad identificare ed accedere a diverse risorse per l’apprendimento (ad es: libri, altri professionisti, ecc.)
  • Identificare i primi successi che siano importanti per il cliente

4.4 Gestire i progressi e le responsabilità
Attitudine a mantenere l’attenzione su ciò che è importante per il cliente, e a lasciare al cliente la responsabilità di definire l’azione:

  • Chiedere con chiarezza quali siano le azioni del cliente che lo porteranno verso gli obiettivi concordati
  • Verificare lo stato di avanzamento chiedendo al cliente lo stato degli impegni presi durante le sessioni precedenti
  • Riconoscere al cliente ciò che ha fatto, non ha fatto, ha appreso o di cui si è reso consapevole dalla sessione precedente
  • Preparare, organizzare e rivedere con il cliente le informazioni emerse durante la sessione
  • Mantenere la concentrazione del cliente tra le sessioni dedicando attenzione al piano di coaching e ai risultati, alle azioni concordate e agli argomenti per le sessioni future
  • Concentrarsi sul piano di coaching, ma essere anche aperto a modificare comportamenti ed azioni secondo il processo di coaching e a cambiare direzione durante la sessione
  • Essere in grado di muoversi avanti e indietro all’interno tra la “big picture” verso la quale il cliente si sta dirigendo, senza tralasciare altri obiettivi sui quali il cliente desidera soffermarsi
  • Promuovere l’autodisciplina del cliente e ritenerlo responsabile per ciò che si impegna a fare, per i risultati di un’azione, o per un piano specifico con i relativi tempi
  • Sviluppare la capacità del cliente nel prendere decisioni, identificare le incertezze chiave, e aiutarlo nello sviluppo personale (nell’accettare feedback, nel determinare priorità e definire tempi di apprendimento, nel riflettere ed imparare dalle esperienze)
  • Confrontarsi in modo positivo con il cliente che non ha completato le azioni concordate.

 

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